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L'album dei ricordi |
l'U.S.Ardita ad Orlando (Florida)
Nota della redazione: riportiamo di seguito la descrizione del viaggio così come proposta sul Blog creato appositamente dall'accompagnatore Andrea Locardi.
Ovviamente il tutto in stile Blog ovvero si comincia dalla fine. In fondo alla pagina il PDF con il tabellone del Torneo ed alcune foto.
Ultimo
giorno in quel di Orlando
Oggi
era in programma lo "shopping day" all'outlet più grande di orlando:
175 negozi!! Tutte le ultime risorse economiche sono state spese in regali,
souvenir e quant'altro, e alle 7 di sera tutti siamo tornati in albergo pieni di
borse come Babbo Natale, ma tutti felici dei nostri acquisti! Come vi avevo
promesso ieri è tempo di bilanci di fine vacanza, per cui la giuria si è
riunita per assegnare gli ambitissimi Oscar della vacanza e dopo aver
considerato anche gli esiti del televoto (avete votato in tanti!) ha deciso
quanto segue:
MVP
ON THE COURT
(miglior giocatore del torneo):
Nomination:
Vassallo, Turel e Brumat
THE
OSCAR GOES TO........Vassallo
e Turel: si dividono il premio in quanto il secondo ha dimostrato di poter stare
in campo tranquillamente anche con i ragazzi MADE IN USA, il primo è stato
davvero una sorpresa, in crescendo durante il torneo, con una terza partita
davvero spettacolare.
MVP
OFF THE COURT
(miglior ragazzo della vacanza):
Nomination:
Gianesini, Stergar, Zamolo
THE
OSCAR GOES TO.........Zamolo:
dopo una tiratissima serie di votazioni abbiamo deciso di premiare il nostro
brasiliano: battuta pronta, sorriso sulle labbra sempre, e delle doti innate di
latin lover che gli hanno permesso di spopolare tra le ragazze americane. Batte
in volata Gianesini e Stergar comunque super protagonisti della settimana.
PREMIO
DRIN DRIN
(quelli che la sveglia non la sentono)
THE
OSCAR GOES TO.....Abrami,
Perazza, Zavadlav e Turel: ....ritrovo ore 9:15 e loro non ci sono. Li troviamo
beatamente a dormire in camera. Pegno pagato con 20 flessioni video-documentate,
5 minuti dopo la sveglia
MIGLIOR
ACQUISTO ALL'OUTLET
Nomination:
Brumat e le sue scarpe LBJ, Gianesini e il suo Ipod Touch, Carlo con 3 valige
piene di roba.
THE OSCAR GOES TO..... Carlo
Caponnetti: uno spettacolo: ogni negozio era suo. Ha rifatto il guardaroba alle
bimbe, e la faccia soddisfatta all'uscita valeva il prezzo del biglietto. Un
grande.
BEST LATIN LOVER
Nomination: Stergar, Turel, Zamolo
THE OSCAR GOES TO......Marco Zamolo: plebiscito. Fin dal primo giorno alla Steak House si dimostra un gran
conquistadores....ma dà il meglio di sè con le americane in albergo. Del
resto, ha il sangue latino lui....
MAGATA
DEL VIAGGIO
Nomination:
Vassallo Zago Bandelli Stergar, Perazza, Lupieri
THE
OSCAR GOES TO.....Vassallo Zago Bandelli e Stergar, che il giorno della gita
agli Studios, si dimenticano dell'esistenza di una parte del parco e si perdono
alcune bellissime attrazioni.
IL
PAGELLONE
Abrami
David:
Apparentemente defilato e tranquillo in realtà partecipa attivamente alle
scorribande notturne in piscina insieme al fido Matej, ed è sempre protagonista
in senso positivo delle avventure del gruppo. Manda su tutte le furie il coach
quando perde palloni come se piovesse, non capendo che questi erano sono neri
alti brutti e cattivi. APPARENTEMENTE INNOCENTE
Bandelli
Alessandro:
Sotto la spietata supervisione di mamma e papà, capace di eludere la guardia
dei genitori e scatenarsi in lunghe e divertenti uscite notturne. SFUGGENTE
Boaro
Marco:
Il cervello del gruppo: quando c'è bisogno di un'informazione su giocatori,
allenatori, scorer, tennisti, presidenti degli Stati Uniti, stipendi dei
giocatori, altezze e pesi, lui ha sempre la risposta esatta. Un'enciclopedia
vivente, davvero ogni tanto mi chiedo come faccia ad avere tutte quelle nozioni.
VE LO GARANTISCO NON SBAGLIA MAI!!! IL PROFESSORE
Brumat
Giovanni Luigi: Grande settimana per il nostro Giovanni Luigi! Ottime prestazioni
sul campo, molto tranquillo fuori, ma sempre con il sorriso e la battuta pronta.
Dimostra un'ottimo inglese, sicuramente il migliore del gruppo. MOLTO BRITISH
Di
Matteo Davide: E' l'ancora di salvezza di tutti: prima aiuta Lupo a segnare uno
dei più bei canestri del torneo, poi va in soccorso di Alberto con la sua carta
di credito, infine mette a disposizione il suo Ipod per navigare in internet e
guardare simpatici video su Youtube. DISPONIBILE
Gianesini
Matteo:
Avete mai visto un vostro giocatore che dopo aver subito una stoppata da cinema,
torna in panchina quasi contento e con l'espressione mista fra l'incredulo e il
felice, esclamare: "MA AVETE VISTO CHE STOPPATA MI HA DATO??!!". Basta
questo per descrivere un ragazzo fuori dal comune che però non sbaglia mai un
colpo. Comportamento esemplare. PIACEVOLE SORPRESA
Lupieri
Federico:
Protagonista indiscusso della migliore e della peggiore performance del torneo!
Nella prima partita piazza sicuramente il miglior canestro del match, con un
arcobaleno stile Juan Carlos Navarro, dopo un dai e vai con Dima. Nell'ultima,
visto che gli avversari erano troppo forti in difesa, ha ben pensato di cercare,
invano, di segnare il canestro più facile del mondo: smarcato dopo una rimessa
dal fondo preparata dal coach, dopo una gran finta e un passo e tiro, è
riuscito a sbagliare completamente solo IL TIRO NEL PROPRIO CANESTRO. ONDIVAGO
Marchi
Enrico:
E' sicuramente il ragazzo più tranquillo della comitiva, ma non per questo meno
simpatico. Nonostante non lo si noti quasi mai (sarà per le sue ridotte
dimensioni?!...) è sempre al centro dell'azione. Quando si organizza uno
scherzo, una gita in piscina...lui c'è sempre. MASCOTTE
Perazza
Alberto:
Una forza della natura. Anche gli americani non hanno saputo arginare la sua
mano sinistra. Durante l'ultima partita mette la ciliegina sulla torta con una
bomba da distanza siderale, manco fosse Kobe Bryant. Unico, pesante, neo della
vacanza, lo smarrimento del portafoglio con carta di credito annessa, che ha
lasciato per qualche ora il nostro senza un dollaro. Solo l'aiuto del prezioso
Dima ha permesso al buon Alberto di trascorrere tranquillamente gli ultimi
giorni della vacanza. GUERRIERO
Stergar
Steven:
Il nostro centrone fuori età salta gran parte del torneo per una fastidiosa
alterazione, ma è sempre in prima fila ad agitare l'asciugamano e incitare i
compagni. Quando gira con Vax sembrano il remake delle Twin Towers. Un vero
collante per il gruppo. GREGARIO DI LUSSO
Turel
Mirco:
fa vedere ai ragazzi americani che anche nella piccola Gorizia c'è qualcuno che
è capace di tirare in controtempo, stoppare, saltare e fare canestro. Fa vedere
alle ragazzE americanE che oltre a essere buoni giocatori si può essere bravi
corteggiatori, e riesce con successo a entrare nel cuore di una (dicono) molto
carina ragazza del New Jersey. TUTTOFARE
Vassallo
Marco:
Aveva bisogno dei cristoni americani per tirare fuori la cattiveria che da
qualche parte si nascondeva dentro di lui. Fuori dal campo è perfetto:
tranquillo, mai una parola fuori posto e sempre puntuale. IMPECCABILE
Zago
Francesco:
Tarchiato Boston Celtics dalla testa ai piedi, sempre in prima fila quando c'è
da fare casino, si dimostra sempre allegro e MOLTO spiritoso. Le sue battute
sono quasi sempre spettacolari, e tengono compagnia al gruppo durante i
trasferimenti. GOLIARDICO
Zamolo
Marco:
Sarò ripetitivo, ma è la vera sorpresa positiva della vacanza. Sempre in
movimento, sempre la battuta pronta, le donne gli cadono ai piedi. Unico neo: 0
punti in 3 partite al torneo con i ferri che chiedevano pietà. SPETTACOLARE
Zavadlav
Matej:
I ferri del palazzetto stanno ancora gridando vendetta dopo tutte le pietre che
hanno subito da parte del nostro tiratore scelto. Tira da ogni posizione e il
risultato non cambia. SDENG!! Il ferro non ne ha voluto sapere fin dal primo
tiro, ed è iniziata un'estenuante battaglia 1vs1 fra lui e l'anello, risoltasi
con una schiacciante vittoria di quest'ultimo. Il nostro Matej, però, si rifà
ampiamente fuori dal campo dove si dimostra sempre corretto ed educato TRANNE
QUANDO SUONA LA SVEGLIA E LUI SI GIRA DALL'ALTRA PARTE. ALLEGRO
Ringrazio
tutti voi per averci seguito in questa nostra avventura americana, ringrazio
Chiara per aver resistito nonostante ci siamo sentiti così poco e infine
ringrazio Gabry per essere stato il miglior compagno di stanza che avrei potuto
avere.
Last
but not least, un ENORME ringraziamento a Coach Caponnetti che ha reso possibile
tutto ciò e ci ha aiutati tantissimo a muoverci in un posto che noi avevamo
visto solo in televisione nei film americani.
Per
l'ultima volta THAT'S ALL FALKS!! Ora si torna con i piedi per terra dopo aver
vissuto sulle nuvole per una splendida e indimenticabile settimana.
Andrea
ACQUASPLASH!!
Bellissima
giornata oggi passata all'acquasplash "Wet and wild", bagnati e
selvaggi!!http://www.wetnwildorlando.com/
se volete rendervi conto dello splendido posto.
Dopo la sveglia quasi tutto il gruppo (qualche ragazzo è rimasto in albergo) si trasferisce all'Acquasplash. Appena arrivati, dopo qualche problemino con il biglietto, riusciamo ad entrare, e capiamo subito di non essere propriamenti entrati all'Acquasplash di Lignano Sabbiadoro. Splendido posto, scivoli altissimi, campi da beach volley e caldo, caldo, tanto caldo.
Gli
scivoli sono altissimi e splendidi e ce ne sono almeno due degni di nota: un
"kamikaze" letteralmente verticale dove si raggiungono velocità
altissime e un percorso con i gommoni molto divertente. A questi link potete
trovare le foto delle attrazioni e degli scivoli.
Dopo
aver passato l'intera giornata all'interno dell'Acquasplash, ritorniamo stanchi
e abbrustoliti in albergo, e dopo una veloce cenetta in pizzeria, ci infiliamo
tutti sotto le coperte.
Prima
di salutarvi vi volevo raccontare una cosa successa ieri sera: uno dei nostri
ragazzi (per la privacy posso inserire solo le iniziali M.Z.), ha confermato la
sua nomea di conquistatore e di macho latino: fonti attendibili dichiarano di
aver visto il nostro e una ragazza americana in atteggiamenti sospetti...che sia
nato un nuovo amore???
Inoltre,
voci di corridoio, parlano di altre DUE conquiste fatte da altri due ragazzi
della squadra oggi pomeriggio in albergo, ma vista la momentanea inattendibilità
delle notizie preferisco prima, da buon giornalista, verificare le informazioni
dalle mie numerosissime fonti.
...saremo
anche scarsi come squadra, ma siamo indiscutibilmente la squadra più COOL del
torneo...
Ora,
come sempre, vi saluto, vi auguro una buona Pasqua in ritardo e una buona
Pasquetta e vi do appuntamento a domani sera dove, oltre al breve resoconto
della giornata di domani (che passeremo al PRIME Outlet, il più grande Outlet
di Orlando), verranno assegnati gli oscar della vacanza, cioè i premi ai
migliori di alcune categorie (miglior giocatore on the court, miglior giocatore
off the court, ecc ecc.). Il televoto è aperto. A domani per i risultati.
Ancora
buona Pasqua a tutti in ritardo!!
STAY
TUNED!!
PECCATO.
PECCATO. PECCATO.
Come
il giorno prima anche ieri ce la potevamo giocare …
Ma
andiamo con ordine: dopo la sveglia e un abbondante colazione ci siamo
trasferiti ai campi dove ci attendeva la seconda partita del girone.
Visto
che arriviamo un oretta e mezza prima, ci fermiamo a vedere le altre partite. Il
livello è mostruoso. I piccolini di 10 anni giocano a basket tatticamente e
tecnicamente MOLTO meglio di noi, e veder giocare gli under 17 è la stessa cosa
che vedere college basket in TV.
Dopo
l’attesa iniziamo il riscaldamento. Come il giorno prima i nostri avversari
sembrano tutto fuorché mostri. Infatti dopo la palla a due andiamo subito
avanti 16-7. A quel punto passano a zona e cambia la musica. Finiamo sotto di
40, un vero peccato perché davvero, non erano ingiocabili.
Dopo
un pranzo velocissimo ci trasferiamo all’Orlando Sport Center, un altro
splendido complesso con 4 campi immensi, dove avremmo giocato la prima partita
ad eliminazione diretta.
Fin
dal primo momento capiamo che non ci sarebbe stata partita, e infatti PRONTI-VIA
andiamo sotto 18-0 SENZA PASSARE LA META’ CAMPO. Loro si mettono zone-press e
noi non passiamo DAVVERO la metà campo. E questi erano una squadra media della
parte scarsa del tabellone.
Alla
fine perdiamo di 30 con quattro HIGHLIGHT da raccontarvi:
-
Una bomba da distanza NBA di Alberto in faccia a uno di loro
- Una stoppata da top-10 subita da Matteo, che tornando in panchina ha detto
“AVETE VISTO! MA COME HA FATTO! CHE ROBA!” con la faccia estasiata.
-
Un tentativo di auto canestro di lupo (che per fortuna ha anche sbagliato)
-
Un VASS da cinema. Voi conoscete tutti Vas. Bene, abbiamo visto un altro
giocatore. Una forza della natura: punti, rimbalzi SEI e ripeto SEI stoppate
agli americani. Abbiamo un nuovo giocatore!!
Dopo
la partita facciamo rientro verso l’albergo e dopo una piccola sosta per la
cena (panini squisiti e coca cola a volontà il tutto a 8 dollari), andiamo a
nanna perché oggi ci aspetta l’acquasplash.
Dicono
che l’AcquaFan di Riccione impallidisce di fronte a questa. Ora vi saluto e vi
do appuntamento a stasera.
STAY TUUUUUNNNEEEDDD!!!
CHE
SPETTACOLO. CHE SPETTACOLO. CHE SPETTACOLO.
Di
ritorno dalla Amway Arena, la casa degli Orlando Magic non riesco a dire altro
che : CHE SPETTACOLO.
Arriviamo
un ora e mezza prima della partita. Entriamo e ci rendiamo subito conto di come
ci potevamo scordare istantaneamente tutti i più grandi palazzetti italiani. 18
mila posti, un’arena ENORME, con addirittura degli appartamenti all’interno.
Sissignori, avete sentito bene: degli APPARTAMENTI.
Dopo
le prime foto di rito, riesco insieme a Gabriele a scendere a bordo campo, e a
fare delle foto a un metro ai giocatori. Uno su tutti. Superman Howard è
IMMENSO. Qualcuno di voi forse si ricorderà Pat Ewing (ora assistente di
Orlando). Bene, Howard è ancora più grosso. Tra l’altro si è presentato in
campo con una maglietta attillatissima che sembrava dovesse esplodere da un
momento all’altro da quanto era stretta!!
A
mezz’ora dalla partita ci fanno andare via, perché stavano arrivando i
signori che avevano pagato 1500 dollari per vedersi la partita da bordo campo,
ma tra un balletto e uno spettacolino, arriviamo a quando mancano 10 minuti: in
rapida sequenza, un gruppo di bambini canta l’inno con 18 mila persone in
piedi in religioso silenzio, poi presentano New York, e poi dopo aver spento
tutte le luci, presentano orlando tra le urla assordanti dei tifosi. Uno
spettacolo da pelle d’oca (tutte le foto e i video fatti saranno consegnati ai
ragazzi al ritorno in Italia).
La
partita scorre via in un bicchiere d’acqua con i time-out da 3 minuti che
volano perché nel frattempo la mascotte e il cheer-leader team (di cui qualche
nostro ragazzo si è fatto fare l’autografo…) allietano le pause, lanciando
gadget e magliette.
Alla
fine le 3 ore di partite sono volate davvero, e siamo ritornati distrutti in
albergo ma davvero felici di aver fatto un’esperienza unica!!
Ora
siamo pronti ad andare allo Sport Center per giocare la nostra seconda e terza
partita, e speriamo di fare meglio di ieri, anche perché sarebbe davvero bello
riuscire a battere una squadra a stelle e strisce.
Chiedo
scusa per la brevità (parola suggeritami da Chiara che a me non piace ma a lei
sì J) del pezzo ma ieri sera ero davvero stanco e ora siamo tardissimo perché
tra 5 minuti dobbiamo partire!
Saluti da Orlando e come sempre…STAY TUNED!!!
La
prima parola che mi viene in mente è PECCATO. Peccato perchè ce la potevamo
giocare. Peccato perchè non erano COSì FORTI. Peccato perchè se ci mettevamo
qualcosa potevamo addirittura giocarcela.
Ma,
come sempre, partiamo dall'inizio.
Sveglia
alle 7, arriviamo al campo alle 8, e dopo aver fatto il check-in entriamo. La
palestrina scolastica dove si gioca è un palazzetto da 4000 posti, SI' AVETE
LETTO BENE 4 MILA posti, diviso in 6 campi (a 30 metri da questo ce n'è un'
altro altrettanto grande...). Dopo la foto di rito, e il riscaldamento si
comincia.
Loro
piu forti di noi fisicamente (ma non COSI' PIU FORTI), ma tecnicamente davvero
mediocri, noi impauriti e forse senza la cattiveria necessaria. Palla a 2, e
andiamo subito avanti 4 a 0 con due contropiedi. Timeout loro, e la musica
cambia. Andiamo sotto 16 a 7, e loro non si girano più indietro: finisce 66 a
37 con scene fantastiche nel finale. Prima un dai e vai da cinema fra Dima e
Lupo concluso con un'arcobaleno di quest'ultimo stile Juan Carlos Navarro, poi
una difesa tenace di Enrico sul loro centro, alto 190 per 120 chili almeno.
Ma
il bello doveva ancora venire: siamo andati a vedere, alla fine della nostra
partita, una partita di Division 1 (i migliori) di Under 10.
Io
ho la fortuna di allenare all'Ardita un gruppo di ragazzi di 11 anni di un
ottimo livello. Credo che con questi, in una partita di 40 minuti, faticheremmo
seriamente a passare metà campo. Pallone grande, canestro grande, zone-press,
zone con raddoppi, tiri da 3 punti come se piovesse. Uno spettacolo. Ve lo
giuro, ero allibito. Un altro mondo. Ho fatto dei video di questi ragazzini,
perchè vi garantisco che a parole non potete capire quanto incredibile è
vedere questi nanerottoli di 1 metro e 40 giocare a pallacanestro. MA GIOCARE
DAVVERO A PALLACANESTRO.
Ora,
dopo un pomeriggio passato tra biliardo e piscina, ci prepariamo per andare a
vedere la partita.
Durante
il pomeriggio ci sono state le prime conquiste dei nostri ragazzi...ma ve ne
parlerò nel prossimo post perchè ora è tardissimo e devo ancora cambiarmi!!!
Per
adesso, ma solo per ora, THAT'S ALL FALKS.
Ora
più che mai STAY TUNED!!!!!
E’
stata davvero una bella giornata qui in Florida, e stanchi e appagati siamo già
tutti nel letto, visto che domani mattina alle 9:00 saremo in campo per la prima
partita del nostro torneo.
What about today?
Dopo
la sveglia e la solita colazione abbondante, il nostro autista colombiano ci
viene a prendere e dopo mezz’oretta di strada, arriviamo finalmente agli
Studios. Nonostante i 100 dollari lasciati nelle casse della Disney, entriamo
fiduciosi e le nostre attese non verranno deluse.
Dopo
aver avuto il primo incontro ravvicinato con la crema solare, visto il clima
tropicale, iniziamo il nostro tour. I parchi sono immensi e ci sono molte più
attrazioni rispetto al parco di ieri.
Due
montagne russe veramente da brividi, dei simulatori ai confini della realtà,
hot dog e patatine ci accompagnano fino a sera.
All’interno
del parco c’erano inoltre un Hard Rock Cafè, che si autoproclamava “the
largest in the world”, e la NBA City, un mega negozio con ristorante, con
all’interno centinaia di magliette di tutti i tipi, non solo dei giocatori di
oggi, ma anche di quelli “vintage” (Mirco si è comprato una splendida
maglietta del mitico PISTOLE PETE MARAVICH). Fuori dal negozio, alle 7,
organizzavano una gara di tiro da 3 punti e noi non potevamo non iscrivere il
nostro tiratore più puro: Mirco??? No!! David??? No!! Matteo?? Ancora No!! La
scelta è caduta sull’oriundo Marco Zamolo, che dopo una splendida prestazione
da corteggiatore la sera prima alla Steak House (storia che meriterebbe un post
a parte…), si era meritato l’onore di rappresentarci!
Risultato???
Primo tiro: 1 metro corto. Secondo tiro: 1 metro lungo … alla fine a momenti
ci fanno pagare il ferro nuovo … Per la mera cronaca ha vinto un ragazzo
americano di 16 anni con 10 su 15, ma quello che secondo me meritava era un
bambino di massimo 10 anni che, con palla grande e canestro grande, ha chiuso
con un pazzesco 7 su 15.
Ora
i ragazzi sono a dormire (o magari a vedersi Kobe Bryant in diretta tv), in
attesa di debuttare domani mattina al torneo.
Ore
23:46 that’s all folks.
….e mi raccomando, non dimenticate, come sempre….STAY TUNED!!
Si
è appena concluso il primo giorno del nostro viaggio in Florida; abbronzati e
stanchi ci infiliamo sotto le coperte per ricaricare le batterie …. ma andiamo
con ordine…
Sveglia
ore 8:30 e conoscenza con la colazione MADE in USA: frittata, bacon e succo di
frutta per cominciare bene la giornata.
Dopo
qualche normale problemino con i trasporti, due pulmini ci portando diretti ad
ANIMAL KINGDOM, il parco dove avremmo passato la giornata. Tempo di viaggio: 10
minuti scarsi. Costo del trasporto: 7 dollari a testa!!!
Dopo
una veloce foto con lo scuolabus dei Simpson entriamo al parco (80 dollari a
testa di entrata e neanche 1 centesimo di sconto comitiva!).
Capiamo
subito la differenza con i nostri parchi divertimenti: qui esiste addirittura un
sistema di “prenotazione attrazioni” per cui esiste la possibilità di
prenotare il posto (una sorta di elimina-code), per evitare di fare le comuni
file chilometriche!!
Tra
montagne russe, gite in gommone e safari tra gli animali, la giornata è volata
via liscia come l’olio.
TUTTO
FACILE???
NOSSIGNORI!!!!
Tornati in albergo con gli stessi pulmini che ci accompagneranno per tutto il
viaggio, non sapevamo ancora che stavamo per prendere una batosta memorabile.
Per
questa sera era in programma (o meglio, non era in programma ma fa lo stesso…)
la cena alla steak house, ma non in una qualunque, in quella che è di fatto LA
MIGLIOR STEAK HOUSE DEGLI STATI UNITI.
Dopo
aver ordinato e mangiato bistecche da chilo, cominciano ad arrivare portate NON
richieste: patatine, bottiglie d’acqua PANNA a volontà e addirittura fette di
torta enormi.
“Siamo
a fine serata; evidentemente è avanzato qualcosa e ce lo regalano! Che
simpatici!” dice qualcuno.
Quando
arriva il momento di andare via, come in un qualsiasi ristorante chiediamo il
conto e… MILLECINQUECENTO EURO in 27 persone (55 dollari a testa), perché sul
conto erano state battute anche le torte che nessuno aveva ordinato, l’acqua
PANNA a 5 dollari a bottiglia e tutte quelle cose che simpaticamente ci avevano
portato.
A
quel punto torniamo in albergo gobbi, ma DAVVERO GOBBI, e con il portafogli ben
alleggerito, pronti per andare a dormire, e soprattutto pronti per domani dove
è in programma la visita agli studios (con tanto di NBA CITY all’interno del
parco).
Anche
per oggi è tutto! Vado anch’io a dormire che è quasi l’una!
Mi
raccomando, come sempre, STAY TUNED!
....ci
eravamo lasciati a Washington, appena arrivati in aeroporto, qualche ora fa,
quando non sapevamo ancora che gli organizzatori del torneo di Orlando avrebbero
tentato di mettere fuori gioco un altro nostro giocatore…
Tutto
era tranquillo quando, quasi per caso, veniamo a scoprire che era
misteriosamente sparito il biglietto aereo per Orlando del nostro GUERRIERO
Alberto “Pear” Perazza. Dopo numerose ricerche e con il prezioso aiuto dei
servizi segreti americani, abbiamo scoperto il tentativo di sabotaggio da parte
dei nostri prossimi avversari, i quali, dopo aver visionato numerosi video del
già citato Pear, sono rimasti shockati dal suo gancetto sinistro, e hanno
provveduto a simulare un banale errore al check-in di Monaco.
Smascherati
i colpevoli, è stato facile far pervenire al nostro eroe un nuovo biglietto che
gli ha permesso di imbarcarsi con la squadra alla volta di Orlando. Gli ORANGE
PARK GATORS sono avvisati: la vendetta sarà tremendo.
Risolto
il problema, nonostante un traffico da ora di punta, siamo partiti per la
Florida: 2 ore e mezza di volo nel quale tutti o quasi hanno dormito o
sonnecchiato (i primi segni del Jet Leg si facevano sentire).
Arrivati
a Orlando..
..
e sbrigate le formalità di rito, prendiamo il pullman che ci porta nel nostro
MODESTISSIMO albergo e dopo un check-in durato mezz’ora siamo tutti sistemati!
Le
Camere hanno letti con una piazza e mezza, tv satellitare ecc. ecc.
Ora,
dopo 24 ore senza chiudere occhio andiamo tutti a letto che domani è in
programma la visita al primo parco: ANIMAL KINGDOM
Mi raccomando, come sempre STAY TUNED!!!!!!
PARTENZA
….
ed eccoci finalmente in volo!! Dopo mesi e mesi di preparativi, documenti da
firmare, riunioni e quant’altro, alle 6.45 puntuali (ma solo perché si
viaggiava con una compagnia tedesca…) siamo partiti alla volta di Monaco, la
prima tappa del lunghissimo viaggio che ci porterà in Florida.
Dopo
un ora di volo su un aereo piccolo, ma VERAMENTE piccolo, e dopo esserci goduti
le Alpi innevate e aver sorvolato la nuovissima Allianz Arena di Monaco siamo
arrivati all’aeroporto tedesco.
A
quel punto siamo stati accolti calorosamente da una gentilissima signora tedesca
(aveva più o meno l aspetto della signorina Rottelmeier ) la quale ci ha
cacciato in malo modo dalla sala d’aspetto, nella quale un suo collega ci
aveva mandato, con testuali parole: “ YOU HAVE TO GO OUT FROM THE SECURITY
AREA, NOW, IMMEDIATELY!!!”, e dopo aver girovagato per una ventina di minuti,
la stessa signorina simpatica ci ha richiamato per rientrare nella security area
dalla quale ci aveva cacciato poco prima nella quale avremmo dovuto fare il
check-in.
Tutto
liscio????
Neanche
per idea!! Dopo aver ricevuto una telefonata direttamente dagli organizzatori
del torneo di Orlando, hanno cercato in tutti i modi di lasciare in Europa il
nostro miglior giocatore Turel, inventandosi problemi con la carta d’imbarco.
Solo una telefonata al Presidente Obama ha risolto la situazione che stava
diventando preoccupante.
Alle
11.45 (ancora puntuali!!!), siamo partiti per Washington su un aereo che a
differenza del precedente era grande ma VERAMENTE grande!!! A un certo punto le
hostess sono venute a servirci il pranzo chiedendoci: chicken or pasta?
Avrebbero tranquillamente potuto chiederci: cavolfiore o broccoli? che la
sostanza non cambiava (anche se il nostro big man Vax ha spazzolato tutta la
pasta + verdura + dolce + bibita + anche un pezzo di tovaglietta perché aveva
TANTA fame…), ma nonostante tutto affamati e stanchi, dopo 6000 km di volo
abbiamo finalmente raggiunto la tanto agognata America!
….ora
siamo in aeroporto a Washington, in attesa di prendere l’aereo per Orlando…
STAY TUNED!!!!!!!
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