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-La Storia -L'ultimo decennio -Il presente -L'organigramma
L'Unione Sportiva Ardita è stata fondata nel 1938 per permettere ai Padri Gesuiti di gestire l'attività sportiva degli allora numerosi giovani aderenti al "Centro Stella Matutina" da essi costituito e retto.
In origine si trattava di una polisportiva costituita da molte sezioni tra le quali quella "calcio" e quella "tennis da tavolo" erano le più attive.
La sezione calcio ha prodotto, in quegli anni, un atleta - Giorgio Puia - che negli anni sessanta giocò a lungo in serie A ed anche in Nazionale, oltre a numerosi giocatori di notevole interesse.
La sezione "pallacanestro" nacque molti anni dopo.
I Gesuiti all'epoca della fondazione dell'Ardita avevano sede nell'edificio, ora cadente, di via Margotti ed un campo di calcio di dimensioni regolamentari insisteva sulla zona a fianco della Chiesa del Sacro Cuore che va da via Nizza a via Leopardi.
Alla fine degli anni cinquanta tale campo venne sacrificato per permettere la costruzione dell'attuale edificio sede del Centro. Nel cortile furono realizzati un campo per la pallavolo (attualmente utilizzato come parcheggio), l'attuale campo per la pallacanestro ed un campo per l'hockey a rotelle su cui si praticava anche il tennis (nell'area su cui attualmente insiste la palestra). Un campo di calcio di dimensioni ridotte (ancora esistente) venne ricavato nella restante parte del cortile.
Accadde così che il calcio fu costretto a ridurre l'attività, in mancanza di un impianto adeguato, ed in breve scomparve dalla polisportiva mentre prese sempre maggiore importanza la pallacanestro che a Gorizia in quegli anni veniva praticata quasi esclusivamente all'aperto e che godeva dell'effetto trainante delle squadre dell'U.G.G. e del Dopolavoro SAFOG che allora primeggiavano a livello nazionale.
La sezione pallacanestro fu affiliata alla F.I.P. per la prima volta nel 1962/63 (numero d'iscrizione nazionale 790) e disputò il campionato allievi. Questo quindi è il suo atto ufficiale di nascita.
Il primo Presidente fu il rag. Mariano Peternel, già responsabile della Polisportiva fin dalla nascita (1938), e da amministratori fungevano i Padri Gesuiti di cui l'Ardita continuava ad essere l'emanazione sportiva.
Lo sviluppo della sezione fu rapidissimo al punto che nell'anno 67/68 l'Ardita fu promossa in serie C e quindi nel 68/69 disputò nella palestra del CONI quel campionato nazionale. Tuttavia le inevitabili difficoltà economiche ma ancor più la mancanza di una palestra propria indussero la dirigenza a non dar seguito all'esperienza e nell'anno successivo si rinunciò a partecipare alla serie C concludendo quindi questa prima fase della storia della Società.
E' da ricordare che tra i prodotti del vivaio dell'epoca ci fu quel Lorenzo Carraro che negli anni 70-80 fu giocatore di punta della pallacanestro italiana, che uno dei primi allenatori fu Tonino Zorzi e che già all'epoca operava all'Ardita Bruno Gubana, che continuò a collaborare come allenatore e come dirigente fino a pochi anni fa.
Dopo il periodo sopra brevemente descritto, il Centro Stella Matutina comprese che lo sviluppo ulteriore dell'attività richiedeva la presenza di un adeguato impianto di gioco, effettivamente realizzato nel 1971 al posto di una preesistente pista di pattinaggio (foto1 - foto2) .
Il nuovo gruppo dirigente, composto da: Mariano Peternel - Presidente, da Padre Faggion S.J. - Direttore del Centro, da Padre Brunello S.J..., da Fratel Serafino - amministratore, da Pierantonio Tonzig - Direttore sportivo, forte delle pregresse esperienze, decise di iniziare da capo, incentivando i programmi di espansione su solide basi dell'attività giovanile.
E' di quegli anni la costituzione del centro minibasket, fin dall'inizio frequentato da numerosi bambini, che ebbe come istruttore un giovanotto, allora alle prime esperienze come tecnico, di nome Paolo Bosini.
Questa politica di sviluppo dei settori minibasket e giovanile fece sì che all'inizio degli anni ottanta la società fosse in grado di iscrivere squadre in tutte le categorie giovanili previste dalla F.I.P. I campionati giovanili vinti a livello provinciale e regionale in quegli anni non si contano ma quelli più appaganti per la società furono i Trofei "Città di Gorizia" destinati alla società cittadina le cui squadre giovanili avessero ottenuto la miglior somma di risultati nei diversi tornei di categoria.
Alla metà degli anni ottanta il Consiglio, di cui era entrato intanto a far parte il rag. Giancarlo Bulfoni, un dirigente che dedicò all'Ardita, e senza risparmio, la sua attività qualitativamente e quantitativamente davvero rilevante, deliberò di riprendere l'attività seniores con atleti usciti dal proprio vivaio ed iscrisse una squadra al campionato provinciale di prima divisione. Tale squadra raggiunse la serie D nel 1986/87 e poi di nuovo nel 1988/89, rimanendovi per alcuni anni. Va ricordato che la serieD di quel periodo equivaleva per importanza e livelli tecnico almeno all'attuale serie C2.
Il Presidente Tonzig ed il consiglio direttivo dell'epoca, che finalmente poté gestire l'attività senza grossi problemi economici, grazie alla sponsorizzazione, protrattasi per alcuni anni, della Cassa di Risparmio di Gorizia ed alla notevole quotazione allora in vigore per i diritti sportivi sui giovani che le società minori, come l'Ardita, cedevano a quelle più importanti, dovettero fare i conti con una grave diminuzione del numero di tesserati dovuto in massima parte ad un repentino decremento delle nascite (a Gorizia si passò bruscamente da oltre seicento nati all'anno a meno di duecento) ed la proliferare di altri sport.
Non fu più possibile iscrivere squadre in tutte le categorie giovanili e di conseguenza la prima squadra, privata di "rifornimenti" costanti nel 1991/92 retrocesse in Promozione. Per la seconda volta nella sua storia, l'Ardita fu costretta ad operare trasformazioni radicali nei suoi programmi.
Il campionato di Promozione 92/93 fu fatto disputare ad una squadra giovanile numericamente consistente e tecnicamente valida che aveva appena vinto il campionato regionale cadetti, per farla maturare velocemente e quindi per poterla utilizzare come prima squadra per numerose altre annate.
La squadra non deluse le aspettative e si classificò ai primi posti nonostante l'assoluta inesperienza dei suoi componenti e divenne effettivamente la squadra base su cui furono costruiti i grandi risultati del decennio successivo.
I rapidi progressi di quella squadra furono prodotti anche da due accordi di collaborazione stretti dal nuovo presidente, prof. Silvio Fabrissin. Con il settore giovanile della Pallacanestro Gorizia, allora diretto da Flavio Tuzzi, concordò il prestito, da parte dell'Ardita, dei migliori elementi del vivaio alla Società di via delle Grappate anche per far si che potessero fare esperienza nei campionati giovanili nazionali disputati da quella società ed in cambio ottenne di poter contare, per la propria squadra, sugli atleti che uscivano, per limiti di età, da quel settore giovanile.
Con il tecnico Paolo Bosini, che in quegli anni aveva operato in serie A prima con Gorizia e poi con Udine, concordò una forma di collaborazione che di fatto comportava la sua gestione tecnica dell'intera società.
Gli straordinari frutti furono i seguenti:
- nel 93-94 l'Ardita si classificò prima seppure a pari merito con altre società nel campionato di promozione. Dal punto di vista pratico questa eccellente prestazione si trasformò in una sorta di retrocessione. Nella ristrutturazione dei campionati operata dalla F.I.P. in quell'anno, per un perverso gioco di classifiche avulse, il DOM, primo con l'Ardita, fu promosso in serie C2 e l'Ardita solo in serie D. L'Ardita dunque in quel momento risultava essere la quinta squadra di Gorizia, dopo la Pallacanestro Gorizia, Arte, DOM e Senatores. Ma le basi erano state gettate;
- nel 94-95 vinse il campionato di serie D e fu promossa in C2;
- nel 96-97 vinse alla grande il campionato regionale di C2 e poi in un drammatico spareggio contro la Sangiorgese di San Giorgio degli Abruzzi fu promossa in C1 (una sola promozione per due regioni);
- nel 98-99 vinse ancora alla grande il campionato di C1 e fu promossa in B2.
Per valutare la serie d'imprese si consideri che nel 94-95 la trasferta più lontana era costituita da Villesse o Cormòns e cinque anni dopo si affrontavano numerose trasferte in Piemonte e Lombardia.
Ma, ciò che più importa, è che contemporaneamente alla promozione in B2 dell'Ardita, la Pallacanestro Gorizia cedette i propri diritti sportivi a Pesaro e pertanto l'Ardita, divenne di fatto e di diritto la prima società della Città e della provincia. Negli annali rimane di quegli anni il ricordo della vittoria sportiva nel derby cittadino ottenuta in Coppa di Lega.
Inoltre essa gestiva il vivaio di gran lunga più importante della provincia, e forse della regione, e possedeva uno staff tecnico di prim'ordine ed una rete di collaboratori, accompagnatori e sostenitori invidiato da tutto l'ambiente sportivo, non solo cestistico.
Era in pieno sviluppo anche un settore femminile costituito da due squadre giovanili ed il settore minibasket monopolizzava l'attività sportiva dei bambini e delle bambine di Gorizia.
Inoltre dal 1997 il rapporto dell'Ardita con i padri Gesuiti era stato di comune accordo modificato e, pur con l'obbligo morale di mantenere finalità compatibili con quelle dell'Ente religioso, l'Ardita poteva gestire autonomamente l'attività e l'impianto sportivo (che peraltro risultava ormai insufficiente ad ospitare tutta l'attività, cosicché erano state prese in affitto altre palestre cittadine).
Non è neppure ipotizzabile la realizzazione di un elenco della miriade di giovani che hanno praticato la pallacanestro nelle file dell'Ardita nei quaranta anni di esistenza della sezione e degli istruttori, allenatori, accompagnatori, dirigenti e collaboratori che li hanno aiutati a crescere ed hanno reso grande la Società. Per questo nella cronistoria si è evitato, per quanto possibile, di citare nomi di atleti, di dirigenti o di istruttori. Si sarebbe fatto un torto a tutti quelli non citati.
Ma è
intenzione degli attuali dirigenti di mettere insieme almeno un archivio
storico/fotografico dell'Ardita. Alcune fotografie sono già esposte nell'atrio
della palestra e molte altre giacciono in segreteria ed in archivi privati dei
dirigenti. Si invita quindi chi fosse in possesso di foto di squadre "d'epoca" a
comunicarlo ai dirigenti per poter far progredire il più possibile l'operazione.
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L'Unione Sportiva Ardita è costituita da 12 soci, retta da un Consiglio d’Amministrazione formato da 8 persone e gestita da un Comitato esecutivo formato da quattro persone.
Partecipa con la squadra seniores al Campionato Regionale Maschile di Serie C2. A livello giovanile mette in campo tre squadre maschili in ambito regionale (Cadetti d'eccellenza, Allievi A e Allievi B). Per i più piccoli, l’Ardita ha istituito cinque corsi di minibasket.
In totale i tesserati sono oltre duecento, di cui un centinaio nel minibasket, novanta nelle giovanili e quindici nella squadra seniores.
Allenatori, istruttori e collaboratori sono locali. Da accompagnatori fungono per lo più alcuni genitori di atleti che curano anche i trasporti delle squadre giovanili.
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DIRIGENTI |
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| FALZARI DIEGO | PRESIDENTE |
| PELLEGRINI ANDREA | VICE PRESIDENTE |
| BRUMAT LUIGI | CONSIGLIERE |
| MOMPIANI MASSIMILIANO | CONSIGLIERE |
| LOCARDI MARIO | CONSIGLIERE |
| BEACCO MAURO | CONSIGLIERE |
| STASI COSIMO | CONSIGLIERE |
| FABRISSIN SILVIO | CONSIGLIERE |
| STECCHINA LIVIO | CONSIGLIERE |
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RESPONSABILI TECNICI |
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| LOCARDI MARIO | Dirigente Responsabile |
| LEBAN MAURIZIO | Settore Minibasket e Attività scolastica |
| PAIS MAURIZIO | Settore Giovanile |
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ACCOMPAGNATORI |
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| LOCARDI MARIO | Squadra C2 |
| RIZZI MANUEL | Squadra C2 |
| FABRISSIN EMANUELE | Scorer Squadra C2 |
| GAZZETTA FABIANO | Squadra Under 17 |
| DI LORENZO PIETRO | Addetto agli arbitri squadra Under 17 |
| LUPIERI DARIO | Squadra Under 14 e Under 15 |
| Squadra Under 13 | |
| Squadra Esordienti | |
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SEGRETERIA |
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| STASI COSIMO | Responsabile Ufficio Segreteria |
| LUPIERI DARIO | Gestioni Anagrafiche |
| DI LORENZO PIETRO | Mute da gioco e visite mediche |
| ZAMOLO GIANPIETRO | Responsabile servizi fotografici |
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PALESTRA |
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| ROSSI DOMENICO | Responsabile gestione palestra |